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Le origini

Nel 2014, la visita alla nostra scuola dell'allora prefetto di Bergamo S.E. F. Ferrandino, accompagnata dalla dirigente dell'AT di Bergamo, dott.ssa P. Graziani, e dalla referente provinciale del CTS, prof.ssa A. Giannellini, ha consentito di instaurare un tavolo tecnico per l'attivazione di azioni atte a prevenire e superare il disagio a scuola, soprattutto tra gli studenti della scuola secondaria di I grado.
Grazie al supporto degli enti territoriali, si è deciso di potenziare e rendere organici le attività già realizzate negli anni precedenti e nel corso dell'anno scolastico 2014-2015 prende avvio il progetto “Prevenzione del disagio a scuola” che ha coinvolto e coinvolge gli alunni, le famiglie e gli insegnanti della scuola Secondaria di primo grado.

I partner

Il progetto ha visto come partner principali l’ASL di Bergamo, La Fondazione Angelo Custode, l’Istituto Comprensivo, l’Amministrazione Comunale di Verdellino, l'Ambito territoriale di Dalmine.

Le finalità del progetto

Riguardano la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica, attraverso lo star bene a scuola, la conoscenza di sé e la costruzione di relazioni serene con i coetanei e con il mondo degli adulti.

Le azioni attuate

  • Interventi di educazione allo stare bene in classe, all’affettività e alla sessualità indirizzati rispettivamente agli alunni delle classi prime, delle seconde e delle terze.
  • Uno sportello d’ascolto psicologico rivolto agli alunni, ai genitori e ai docenti.
  • Un percorso, denominato “Time-Out”, per sostenere gli alunni nelle loro difficoltà scolastiche, con il supporto della famiglia e degli insegnanti.

Gli obiettivi

Obiettivi specifici legati alle singole azioni sono sintetizzati nei seguenti punti:

  • Costruire serene relazioni con se stesso, con i coetanei e in famiglia (l’amicizia nel processo di crescita e lo spazio in famiglia).
  • Acquisire graduale consapevolezza dei cambiamenti in adolescenza.
  • Costruire relazioni nel rapporto di coppia: il confronto tra maschi e femmine, il rispetto delle diversità, l’anatomia e la fisiologia della sessualità.
  • Essere in grado di fare un bilancio delle proprie risorse e limiti.

Il “Progetto di prevenzione del disagio a scuola” anno scolastico 2016/2017

Il progetto “Prevenzione del disagio a scuola”  prevede l’attivazione di uno sportello d’ascolto psicologico e interventi di educazione all’affettività e alla sessualità nelle classi seconde e terze.

Per gli insegnanti: 

Il progetto prevede due incontri di formazione, condotti dalla dott.ssa Sonia Cornolti della Fondazione Angelo Custode, rivolti a tutti gli insegnanti della scuola Secondaria di 1° grado.
Negli incontri si tratteranno i seguenti temi:

  • Presentazione del progetto e definizione delle modalità operative.
  • I compiti evolutivi degli adolescenti.
  • Cosa osservare e come intervenire nella prevenzione delle situazioni di disagio a scuola.

Per gli studenti e i genitori

Il progetto prevede le seguenti azioni:

  • Interventi di “Educazione all’affettività” nelle classi seconde.
  • Interventi di “Educazione alla sessualità” nelle classi terze.
  • Sportello d’ascolto psicologico.

Per le prime due attività sono previsti incontri di presentazione e di restituzione degli esiti ai genitori.

Lo sportello di ascolto psicologico

Si tratta di un servizio di consulenza psico pedagogica a disposizione di studenti e genitori.

Il progetto prevede due modalità di accesso:

  • Accesso su segnalazione degli insegnanti e in stretta connessione con la famiglia.
  • Accesso libero su appuntamento da parte degli alunni e dei genitori

La richiesta di accesso può essere effettuata anche tramite un apposito form online (clicca per accedere al form)

Il progetto "Time Out"

Progetto rivolto a 2 alunni per classe con lo scopo di prevenzione della dispersione scolastica legata a difficoltà relazionali o di apprendimento che si manifestano con un atteggiamento di apatia di fronte all’attività scolastica.

Il progetto coinvolge alunni, docenti, genitori e consulenti allo scopo di predisporre un piano formativo personalizzato (PFP), per facilitare l’individuazione di elementi di convergenza fra tutti gli attori in gioco, finalizzata ad una positiva collaborazione per conseguire due importanti obiettivi condivisi: un maggiore benessere e il successo formativo.

Le attività sono così strutturate:

  • Laboratorio tutoring: 2 incontri di formazione dei docenti Tutor, che coordinano le azioni finalizzate all’individuazione degli alunni destinatari degli interventi.
  • 2 incontri con i docenti tutor per raccogliere aspettative, condividere obiettivi e strumenti e valutare infine l’intervento predisposto.
  • 2 incontri con i genitori uno iniziale ed uno finale per condivisione del piano formativo.
  • 3 colloqui di 1 ora per ciascun alunno. 

Referente delle azioni di ascolto e supporto psicologico all'utenza

Il referente di istituto è la prof.ssa Carmela Spoto, docente della Scuola Secondaria di I grado.