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Messaggio di avviso

 

Referenti del progetto:

BGIC88600L

I. C. DI VERDELLINO

Lorena Peccolo - Antonio Todaro

BGIC84500A

I.C. CURNO

Descrovi Maria Giovanna

BGIC838007

I.C. CASTELLI CALEPIO

Mazzaferro Alessandro

BGIC8AC00V

I.C. “CARDUCCI” - DALMINE

Migliorato Eliana

 

BGIC8AB003

I.C. “A. MORO” - DALMINE

Maffeis Giovanni

BGIC861008

I.C. OSIO SOTTO

Quadriglia Emanuela


Motivazioni della scelta del percorso formativo

Il progetto di formazione intende prendere in carico i seguenti aspetti che rappresentano per le scuole

- importanti sfide per il miglioramento dei processi di insegnamento e apprendimento
- riferimenti indispensabili per l’attuazione delle Indicazioni
- questioni su cui focalizzare la rendicontazione a termine del processo di formazione

1 – in che modo si costruiscono connessioni tra i diversi livelli
* le indicazioni nazionali
* le elaborazioni dei percorsi formativi a livello di scuola
* le azioni formative svolte nella concreta situazione di classe

2 – come definire la qualità dell’insegnamento:
- in che modo si rileva l’efficacia dell’insegnamento
- come le rilevazioni degli apprendimenti (esiti Invalsi e dati di prove comuni a livello di Istituto) possono essere interpretate per attivare miglioramento dell’insegnamento

3 – il ruolo docente
- quale importanza ha per ogni docente il dialogo e il confronto con altri docenti su temi che attingono al proprio lavoro
- quali contesti vanno creati perché questo avvenga in modo coinvolgente e significativo

4 – rapporto tra teoria e prassi didattica
- di quali stimoli culturali hanno bisogno i docenti
- come vadano costruiti gli incontri con gli esperti e quale ruolo viene dato all’esperto nell’innovazione

5 – il senso delle reti
- quale valore aggiunto costituisce la rete al di là della dimensione economica
- come il decentramento aiuta ad acquisire più consapevolezza di sé e del proprio contesto

6 – modelli innovativi di formazione
- come si pensa e si rileva l’efficacia della formazione e lo sviluppo professionale nella scuola
- come i modelli di formazione hanno incidenza sui cambiamenti che vengono auspicati

 

PIANO DI FORMAZIONE
La formazione si svolgerà su più piani coordinati:

A - studio e presentazione di documenti e materiali di esperti che il gruppo di progettazione sceglie per l’aderenza agli scopi e alle esigenze dei docenti (riferimenti a Indire, a precedenti interventi di esperti in seminari, testi …); l’intento è di dare input che

- pongano “alte” prospettive ai ruolo formativo della scuola
- portino focus sulle dimensioni delle competenze trasversali e di cittadinanza
- problematizzino la formazione di competenze e la progettazione didattica per competenze

coinvolgimento di tutti i docenti

B – analisi dei “processi” si cui Invalsi restituisce dati sugli esiti delle scuole come snodo tra programmare per competenze e rilevare competenze:

- approfondimento dei vari processi e della loro rilevanza per la formazione di competenze
- analisi di quali tipologie di item siano connessi ai processi
- indicazione di percorsi formativi e attività didattiche a dimensione interdisciplinare e disciplinare che possano sostenere lo sviluppo delle strategie cognitive e metacognitive connesse ai diversi processi
- sperimentazioni in classe e confronto tra docenti

coinvolgimento di più gruppi di lavoro (dal 30% al 50% dei docenti delle scuole )

C - osservazione tra pari in classe

- scelta di una o due competenze disciplinari ritenute fondamentali per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza
- descrizione di cosa sia e cosa implichi ciascuna competenza scelta
- declinazione dei profili di competenza attesi a 5 anni, a 10 anni a 14 anni con riferimento alle Indicazioni e alle specifiche caratteristiche degli alunni delle scuole
- individuazione di aspetti e componenti di insegnamento e gestione della lezione che sono funzionali alla formazione delle competenze indicate (qualità della lezione didattica) e costruzione condivisa di protocolli di osservazione di lezioni
- osservazione da parte di un docente di una lezioni tenuta da un collega secondo il protocollo adottato e con l’utilizzo degli strumenti elaborati
- confronto sui protocolli di lezione osservate ed elaborazione di un report da condividere con i colleghi:esempi di buone strategie di insegnamento (organizzazione flessibile, personalizzazione, didattica laboratoriale, …)

coinvolgimento di un ristretto gruppo di ricerca - azione con componenti di ogni scuola della rete

Dmomenti e spazi di analisi delle elaborazioni prodotte
con supervisione di esperti e prospettive di lavoro nelle classi per l’anno successivo e progetti di miglioramento dell’apprendimento

coinvolgimento di tutti i docenti